Category: elettronica

Clone dell’Arduino Mega

Mi sono comprato un clone dell’Arduino Mega, basato sull’Atmega 1280. Ha 54 pin I/O, di cui 14 utilizzabili come uscite PWM (8 bit) e 16 come ingressi ADC (10 bit di risoluzione) – 4 porte seriali di cui una collegata con un chip FTDI all’USB che si usa anche per alimentarlo e programmarlo. Per il momento ho provato solo alcuni piccoli frammenti di codice per far pulsare un led (PWM) o per usare lo stesso led come rilevatore di luminosità… più avanti prevedo di usarlo più costruttivamente anche se l’ho preso comunque solo per smanettarci, senza avere un progetto bene in mente.

L’ambiente di sviluppo è completamente in C, ed è fornito dal team del progetto Arduino, per tutti i sistemi operativi – è molto ben fatto, ricco di esempi e librerie, molto veloce ed intuitivo. Ottimo.

Il clone dell'Arduino Mega

Il clone dell'Arduino Mega

Assieme  questa board ho comperato un ATtiny85 – MCU piccolissima (DIP-8) ma con molte features (Seriali, PWM, ADC) che potrò usare nel caso mi servisse trasformare un progetto usante la board in un’applicazione fissa. Il costo di questa MCU è di poco più di un dollaro, e le potenzialità sono molte.

Nel frattempo ho anche ricevuto il kit per la SDR , ho rotto una stazione saldante e ne ho presa un’altra. Spero dalla prossima settimana di potermi rimettere al lavoro sul kit per completarlo. Spero di riuscire ad aggiornare il blog più spesso nei prossimi tempi!

La mia prima SDR in Kit – SoftRock V9.0

Avevo qualche soldino da parte da investire nell’hobby radiantistico, e così ho deciso di acquistare un kit per una Software Defined Radio, più precisamente il “SoftRock v9.0 Lite+USB Xtall Receiver with Si570 and Electronically Switched BPF Kit” al prezzo di 56$ + spedizione.

L’SDR in questione dovrebbe ricevere in tutte le HF, e la scheda filtri può essere costruita per operare 160-10 m oppure 80-6 m – devo ancora decidere quale costruirò – verosimilmente sceglierò 160-10 m.

Foto di IK5PWL dal Forum Arifidenza.

Foto di IK5PWL dal Forum Arifidenza.

Dicono abbia una buona sensibilità, e spero che la scheda audio integrata della mia scheda madre sia abbastanza “decente” per una SDR, altrimenti comprerò una scheda esterna USB o FireWire (meglio USB, per eventuali usi col portatile…)

Per ora attendo il pacco contenente il Kit, poi suderò freddo per saldare le SMD, poi suderò caldo per fare tutti gli avvolgimenti in foto.. e alla fine vi farò sapere.

Schede audio integrate…

… non sono proprio eccezionali se dovete lavorare i modi digitali. Ecco uno il “waterfall” della mia scheda integrata senza alcun ingresso.

Ingresso flottante, da 0 a 3.9 kHz

Ingresso flottante, da 0 a 3.9 kHz

Fino a 750 Hz notevoli i disturbi, o meglio, le interferenze rilevate. Dopo questa frequenza già meglio, però qualcosa anche a 1kHz si vede. Notevole la riga a 3.1 kHz circa. Molto notevole. L’immagine l’ho stampata da “fldigi” mettendo la sensibilità al massimo. Ovviamente queste righe non sono così forti in confronto ai segnali “veri” che dovremo analizzare. Però non danno tutta questa sicurezza. Ora vediamo con un cavo jack-jack 2.5mm lungo circa 1 metro, lasciato flottante (non è schermato, è un cavo economicissimo) cosa riusciamo a rilevare, che sostanzialmente è anche cosa non vorremmo rilevare.

Ingresso con cavo jack jack economico flottante, da 0 a 2.9 kHz

Ingresso con cavo jack jack economico flottante, da 0 a 2.9 kHz

E in questo caso, chi più ne ha, più ne metta, farei prima ad elencare gli intervalli “liberi” che quelli “occupati”. Insomma il cavetto raccoglie un sacco di immondizia radiata da chissà cosa (computer, monitor, periferiche, etc…). Fatto questo piccolo test, credo che mi metterò alla ricerca di una buona scheda audio USB, da tenere il più vicino possibile all’RTX, e di buon cavettame schermato.

Telegramma.

Immaginate di essere alla fiera dell’elettronica e di vedere un fantastico tasto telegrafico cecoslovacco in una bancherella di surplus militare, cosa fate? Io lo compro.

Telegrafia, io ti amo poi ti odio poi ti stimo.

Telegrafia, io ti amo poi ti odio poi ti stimo.

E una volta a casa? Si prende una vecchia tastiera, si cannibalizza il controller (USB) si collega il tasto morse ai capi dov’era collegato l’invio (o qualsiasi altro tasto esclusa la ‘q’), si infila il controller nella nostra linux box, si scarica morse-x e si inizia a tasteggiare. Io ho cablato l’invio così posso usarlo anche per l’im, ovviamente solo per inviare il messaggio. Chicca finale, una delle prime volte che provavo a digitare il mio nominativo (seguito da un punto) in morse.

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Yeah!

Guglielmo Marconi

Marconi

Marconi

Bologna, 25 aprile 1874: Nasce Guglielo Marconi. Il resto è storia che tutti conoscete, se avete in casa una radio, una TV, un cellulare, qualsiasi cosa funzionante senza fili.

L’8 Dicembre 1895, un colpo di fucile sparato dal maggiordomo conferma la nascita della radio, era infatti il segnale che il “suono” inviato da Marconi era giunto al ricevitore, presidiato appunto dal maggiordomo.

Curiosità: con Marconi inizia la cosiddetta “fuga dei cervelli”, infatti il ministero di poste e telegrafi di allora, nemmeno rispose alla richiesta di sovvenzioni per la ricerca e lo sviluppo della radio. Per approfondire:

http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Marconi

Vale la pena leggerlo, anche il paragrafo su Nikola Tesla e la contesa dei diritti di copyright, diciamo che si parla di due grandi e non si può ridurre il loro lavoro alla contesa sul brevetto. Anche se Tesla ha il fascino dello scienziato pazzo dei film e dei fumetti.

Spero abbiate gradito. E spero anche di riuscire a programmare la pubblicazione di questo articolo per il 25 aprile.

Fidocad per Linux? Esiste.

Un tempo non esisteva, o forse non c’era una versione uguale a quella originale, oggi esiste FidoCadJ, scritto in Java, linguaggio che non amo particolarmente, ma che permette un’ottima portabilità multipiattaforma.

Screenshot di FidoCadJ su KDE 3.5

Screenshot di FidoCadJ su KDE 3.5

L’idea di fidocad, di un formato libero, diciamo anche “umano” siccome è su per giù intelligibile, mi è sempre piaciuta, per schemi non troppo complessi la dimensione del file è ottima per essere allegata su un forum, o in un newsgroup, magari per schemi grandi prevedere un zip + base64 non sarebbe male, ma non credo ce ne sia bisogno.

IC-706mkII

Mi è arrivato. Cosa? Il ricetrasmettitore!

E’ un Icom IC-706mkII, Transceiver HF/VHF, ricezione continua da ~50kHz a 200 MHz, trasmette nelle bande radioamatoriali chiamate HF, a 50 Mhz e in VHF (144-146 Mhz). E non ho ancora un antenna: shame on me!

IC-706mkII - Il mio ultimo acquisto

IC-706mkII - Il mio ultimo acquisto (usato)

Per ora ascolto con quella che tecnicamente viene chiamata una “long wire” detta anche “random antenna”, insomma, con un filo di lunghezza randomica che cerca di recepire segnali su qualsiasi frequenza. Ed il bello è che funziona pure.