CM7 RC1 rilasciata, e l’IBM crea un computer per il Jeopardy.

Breve post per ragguagliarvi sull’uscita della CyanogenMod 7 Relase Candidate, l’unico bug noto e problematico da risolvere (gli altri vengono risolti fra una build e l’altra) è quello che gli americani chiamano “call wonkyness” (wonk vuol dire traballante) e sostanzialmente si tratta di un bug che ogni tanto rende problematiche le telefonate. Eccettuando un piccolo delay di 15-20 secondi (comunque molto fastidioso) all’inizio di una (una sola) chiamata, che non so se rientra in quel bug – per il resto io non ho riscontrato problemi.

Piccola chicca della settimana, l’IBM non è più morbosamente interessata agli scacchi e adesso si è data al “Jeopardy” con i seguenti risultati:

http://www.youtube.com/watch?v=WFR3lOm_xhE

Configurazione dell’account e-mail dell’Università di Trieste su Android

La mia nuova università fornisce una casella e-mail leggibile attraverso una webmail che è “Outlook Web Access” – servizio integrato di MS Exchange Server. Molti client si appoggiano proprio a questa interfaccia per gestire una casella email su Exchange – verosimilmente anche il client E-Mail di Android ( provato su Froyo 2.2 Vodafone ITA e su Gingerbread CM7 ) si appoggia a questa tecnologia ( che supporterebbe SSL, ma non viene attivato dalla mia università – sono tentato di chiedere… ) per portare questa casella sul proprio dispositivo mobile.

Vediamo come configurare questa casella che ha, come le altre, un “finto push”:

Inserire il proprio indirizzo e la password, quando chiede il tipo di account, selezionate Exchange

Inserire l'indirizzo in immagine per il Server

Io non ho attivato la sincronizzazione contatti/calendario per paura che qualcosa andasse storto...

Dai un nome all'account

Ecco, finito. Funziona.

CyanogenMod 7 su Nexus One (Vodafone Italia)

Iniziamo col dire che la serie 7 della Cyanogen è ancora una serie in test – quindi è da ritenersi “più che instabile” e non utilizzabile dall’utente medio. Dopo queste premesse posso affermare che nelle ultime 12 ore l’ho usata abbastanza e non ho riscontrato alcun problema, anzi: è molto veloce e risponde bene ai comandi, meglio di Froyo.

ATTENZIONE: quella che segue è la cronaca di come IO ho installato CM7 sul MIO Nexus One – a me ha funzionato tutto e non ho fatto danni, se decidete di installarla anche voi seguendo questo resoconto lo fate a vostro rischio e pericolo e vi prendete la responsabilità di quello che fate, soprattutto ricordate che cambiando ROM con una non ufficiale c’è la PERDITA DI GARANZIA – ricordate anche che le Nightly Build sono INSTABILI per natura, e non adatte a tutti gli utenti – per informazioni maggiori e/o migliori consultate questa pagina: Nexus One – Full Update Guide

Per installarla ho seguito la prassi più comune ( avendo già il root – e partendo da Froyo 2.2.1 vodafone ), Rom Manager (e sto pensando di comprare la versione a pagamento per ricevere gli aggiornamenti etc…) – al primo avvio si è premurato di installare automaticamente la “ClockworkMod Recovery”, che se ho capito bene è una versione ampliata e integrata all’app del menù di recovery che Android presenta se si accende il Nexus premendo “Volume Down + Power” per accenderlo.  Con questa “ClockWorkMod” il programma è in grado di installare le ROM senza alcuna interazione da parte dell’utente – molto comodo. ( Attenzione: io l’ho provato solo sul Nexus One comprato in Italia )

Spulciando fra le opzioni di Rom Manager ho visto che permette di scaricare le Cyanogen stabili, le ROM ufficiali (Froyo 2.2 senza brand, interessante), alcuni Kernel che permettono di lavorare su alimentazione e frequenza della CPU, add-on di vario tipo – ma la cosa più interessante è il backup della ROM assolutissimamente consigliato. Altro consiglio interessante: Titanium Backup (anche questo per “root”), l’ho usato per un backup di tutte le applicazioni e i dati di sistema – sinceramente pensavo salvasse anche le credenziali che avevo inserito nelle varie app (twitter, facebook, … ) invece ho dovuto reinserirle, ma forse mi era sfuggito qualcosa – comunque ho fatto un backup completo dalla Froyo e l’ho ripristinato dentro la CM7 – spero sia servito a qualcosa, di certo non ho dovuto riscaricare tutte le app. Bene.

Molto importante: verificate di avere un backup di tutto quello che può servire, io usavo il sync con google della rubrica, calendario, e SMS (via Sms Backup su IMAP/Gmail) – controllate DUE volte di aver salvato tutto: rubrica contatti, sms, calendario, note di ak notepad/springpad etc… segnalibri, impostazioni delle reti 3G, WiFi.. non date per scontato nulla, potrei essermi dimenticato di scrivere alcune cose – e non fate affidamento su Titanium, che io sappia quello fa un backup solo delle App, il resto dobbiamo arrangiarci.

Finito anche questo passaggio ho scaricato l’ultima build della CM7 da quì: CyanogenMod 7 Nightly Builds (Nexus One) e l’ultima versione delle Google Apps (Gmail, GTalk, Gtutto…) da quì: Google Apps (in fondo alla pagina)

Ho messo questi due file .zip nella memoria del Nexus, devono stare nella cartella principale della MicroSD, poi ho avviato Rom Manager, ho selezionato “Installa ROM da scheda SD” e ho selezionato il file della CM7 (per intendersi, il file è cm_passion_full…etc.zip) – il telefono si è riavviato da solo e in un paio di minuti si è riavviato nella CM7. Ottimo.

Appena riavviato ho controllato che le impostazioni della rete 3G fossero quelle giuste per la mia promozione Vodafone dati e poi ho ri-aperto ROM Manager e ho selezionato “Riavvia in Recovery”, questo perchè mancano ancora le Google Apps. Il telefono si riavvia in Recovery Mode e con la trackball ho selezionato “install zip from sdcard”, a quel punto ho selezionato il file “gapps-gb…etc.zip”, se non richiedo male chiede una conferma molto bella con una serie di “no” e un solo “yes”, probabilmente per evitare di selezionare yes per sbaglio vista la sensibilità del trackball – beh, a me serviva proprio il “yes” e ho confermato, in pochi secondi le apps erano installate ed ero ritornato al menù (nella parte inferiore dello schermo rimane la notifica dell’avvenuta installazione) – a questo punto si sceglie “reboot system now” (sempre con la trackball) e il telefono si riavvia e compare la procedura di setup delle credenziali Google che vi è apparsa la prima volta che avete acceso il Nexus, più un menù che permette di installare tutte le App di Google. Questa parte è un po’ noiosa perchè dovrete riscaricare tutto (ecco perchè ho controllato che il 3G fosse impostato bene, altrimenti usate il WiFi disattivando il traffico dati nelle impostazioni). Dopo un paio di minuti siete a cavallo, aprite il market, reinstallate il Titanium Backup e fate un ripristino (restore) di tutto quello che volete.

Reinserite le credenziali in AppBrain, Twitter, Facebook, Tumblr, etc etc… e aspettate il primo SYNC della rubrica + calendario, e fine. Finito. Sembra un processo lungo ma se avete manualità in 10-15 minuti è fatto tutto, compreso il ripristino delle App.

Ora godetevi il nuovo “effetto grafico” di quando si spegne il display e godetevi questa versione altamente instabile.

Home Screen - CM7 - Android 2.3.2 - GingerBread

Ecco la home screen, tema nero del nuovo GingerBread, che a me piace anche chiamare GingerBeard per motivi di barba, la widget di risparmio energetico ha da sinistra a destra i seguenti pulsanti: WiFi, Bluetooth, GPS, Luminosità, Tethering. La widget è molto personalizzabile e può contenere più di 5 switch e si può scegliere… molto interessanti quelli che attivano/disattivano i dati su rete mobile e quelli che bloccano il telefono su reti 2G/3G.

Dettaglio della Status Bar

Menù impostazioni con voci "CyanogenMod" e "ADWLauncher"

Android 2.3.2

Disponibili 52 Mb, con le stesse App su Froyo ufficiale avevo 20-25 Mb disponibili

Radio FM - new entry per il Nexus One, oggi o domani mi informerò anche sulla registrazione video 720p

Lock Screen con accesso rapido a chiamate, messaggi e media player (il play in basso al centro)

Gira per disattivare suoneria... e poi... usa mano sinistra?!?

Pagina con il consumo della batteria - grafico in alto

Questo breve tour di screenshots termina qui, magari fra un po’ di tempo scriverò una recensione sull’utilizzo “every day” della CM7,

Applicazioni Android gratuite – Il ritorno

Dopo il successone del mio primo articolo sulle android app, ecco la seconda parte.

Android Assistant

Ha alcuni grafici (pressochè inutili), un task manager con l’interessante feature di autoselezione dei processi da terminare, e poi la sezione “Tools” dove ci sono le cose interessanti: Batch Uninstall, Startup Manager e Cache Cleaner. I nomi già dicono tutto.

CamScanner

Permette di “scannerizzare” i documenti con la fotocamera del vostro smartphone – l’ho usato poco ma rileva bene i contorni, scala l’immagine e salva tutto in pdf. Onesto.

DiskUsage

Per vedere graficamente quanto spazio è occupato dalle varie applicazioni / folder nella vostra memoria

Miren Browser

Ho deciso che è il miglior browser per Android che io abbia provato – mi piace molto, è veloce, fluido e si propone di cancellare la cache ogni volta che lo chiudete.. ottimo.

Questa recensione è volutamente stringata – anche perchè sulle applicazioni non c’è molto altro da dire. Qui sotto i codici a barre per scaricarli.

Scaricare e caricare file sul Nexus One (e qualsiasi Android) wia Wifi

Spesso mi capita di dover caricare e scaricare file dal mio Nexus One, e sinceramente utilizzare ogni volta il cavetto USB è fastidioso – anche perchè non ce l’ho sempre con me. Per risolvere questo problema utilizzo da alcuni mesi SwiFTP un server FTP per Android.

In questo modo quando sono collegato via WiFi alla mia rete domestica con il telefono, mi basta lanciare il programma e cliccare su “Start” per lanciare il servizio. Ora da un qualsiasi PC della rete, con un client FTP (io uso quello integrato in Dolphin e gFTP occasionalmente – CyberDuck su OSX), posso manipolare tutti i file che voglio. Le potenzialità sono enormi, è un vero peccato che io lo usi solo per scaricare le foto e i video che faccio…

Swift lo trovate sul market, e questo è il codice a barre per installarlo

SwiFTP - FTP server per Android

Dimenticavo, per chi ha Froyo 2.2, il campo “stay within folder” deve essere “/mnt/sdcard” e non “/sdcard”

Buon FTP!

Antenna patch low cost arrivata.

Anche quest’ultimo auto-regalo mi è arrivato, in una busta contrassegnata “AIR MAIL” ed infatti ci ha messo più di un mese ad arrivare – chiaramente spedizione via mare… ma siccome era gratuita non mi lamento.

L’antenna è una patch senza “case plastico” – è nuda e cruda come vedete in foto. Dichiarano 14 dBi e 30° di lobo frontale – non appena posso farò delle prove e le troverò un alloggiamento, magari un contenitore per sibo di dimensioni adatte. In dotazione anche un piccolo cavalletto (in foto) e 1metro di RG316 credo, quindi dovrebbe perdere 1.4 dB.

La qualità lascia a desiderare, ma per pochi dollari...

La qualità lascia a desiderare, ma per pochi dollari...

Con l’anno che viene la proverò – pensavo di provare a puntarla verso qualche ponte Wi-Fi radioamatoriale ma prima voglio consultare leggi e regolamenti.

Applicazioni Android gratuite di cui non farei a meno

Nemmeno ne avevo parlato sul blog, ma sono un felice possessore di un Nexus One – e in mancanza di altre idee per articoli da pubblicare, vi farò una breve lista delle applicazioni gratuite che più reputo interessanti e importanti.

Springpad

È per prendere note, appunti, memo – sincronizza tutto online. Supporta anche immagini, codici a barre, ricerche geografiche; il sito è molto molto “cool” e all’avanguardia. Forse un po’ dispersivo, ma meritevole. Ha una widget “2×4″ che mi piace molto, con i tasti rapidi per aggiungere alcuni dei tipi di dati supportati – molto interessante anche se non lo uso il fatto che ci sono categorie di note, come “Wine” o “Book” o ancora “TV Show” e “Checklist”.

Smooth Calendar

È in realtà un widget per l’home screen, molto bella la versione “1×4″ ma capisco che non a tutti possa andar bene questa modalità di visualizzazione. Si possono avere diverse widget per diversi calendari (come sapete Google Calendars permette di creare calendari multipli) – i miei consigli sono disattivare “mostra menù” e attivare “mostra oggi/domani” ed “evidenzia oggi”

Giornali

Applicazione che praticamente è una lista di bookmark ai maggiori quotidiani nazionali e locali, magari sembra una banalità però alla fermata del bus potrebbe tornare utile per far passare 10 minuti con una rassegna stampa delle varie “prime pagine”. Ci sono altre applicazioni simili, sinceramente non so quale sia la migliore. Io ho provato solo questa e non mi dispiace.

3G Watchdog

Non dico indispensabile, però molto molto utile questo “contatore” di traffico dati effettuato con il vostro operatore mobile, nel caso abbiate soglie di traffico o simili è decisamente utile. Può (appoggiandosi ad altri programmi) disattivare le connessioni al superamento della soglia e riattivarle quando si azzera. Ottimo.

Blink

Permette di personalizzare la frequenza del led di notifica (sui modelli supportati) e il suo colore (almeno, sul mio Nexus One). Ad esempio io uso verde per gli SMS da leggere, Rosso per le chiamate perse, Arancio per la batteria sotto al 20% e bianco per tutto il resto. Ampiamente configurabile, anche troppo forse.

SMS Backup

Salva via IMAP sul vostro account GMail (in una folder) tutti i vostri SMS, e si può configurare per farlo automaticamente ad ogni SMS ricevuto (ottimo per chi è always on). Non mi è mai servito recuperare o rileggere gli SMS per ora, ma sapere che li ho tutti su GMail e quindi sono indicizzabili, filtrabili, ricercabili ed esportabili via IMAP mi rende una persona più felice.

Queste sono le applicazioni gratuite che io reputo immancabili, per lo meno sul mio device. Magari prossimamente vi farò un elenco di quelle che anche se mancano nessuno ne sente la mancanza, ne avrò un centinaio installate che ricadono in questa categoria.

Buon androidaggio.

Nuovo acquisto: Alfa AWUS036H

È una periferica WiFi 802.11bg (e forse n) ad elevata sensibilità (dicono fino a -96 dBm) e un tx-power inutilmente alto (non si può usare in italia al massimo, e la si limita a +17dBm). Questa schedina è “davvero” molto sensibile tant’è che dove un portatile rileva 2-3 reti, l’Alfa ne rileva quasi 20. Il costo è sui 35 euro, e per il resto… devo ancora provarla – pensavo su IR3UDA (WiFi) ma prima devo informarmi sulle modalità di connessione.

Ecco l'Alfa AWUS036H

Ecco l'Alfa AWUS036H

Che altro dire? Ho ricevuto una Yagi cinese per 6 euro spedizione inclusa… e aspetto una patch per 10, sempre spedizione inclusa.

Antenne su PCB? Si può fare, ma come?

Ultimamente ho focalizzato la mia attenzione sulle antenne realizzate con una PCB opportunamente incisa. La nomenclatura ufficiale sarebbe “antenna stripline” – di cui la Patch è solo una particolarità. Queste antenne hanno il pregio di poter essere costruite molto precisamente, gli elementi infatti vengono realizzati con la stessa tecnica con cui si creano le PCB per prototipi – quindi supponendo di poter realizzare piste da 5 mils, si può affermare di poter realizzare gli elementi con una precisione di 120-130 µm decisamente superiore alla precisione che si avrebbe manualmente.

Per i 2.4 Ghz, con una l/4 di 31.25mm tale precisione concederebbe di sbagliare “al più” del 4‰, stimando quindi di spostare la frequenza del canale centrale 6 (2437Mhz) a 2446 Mhz ovvero di nemmeno due canali.

Nella ricerca di informazioni mi ero posto il problema della possibilità di “stampare” su PCB un’antenna Yagi-Uda – cosa che a quanto pare viene fatta da molti produttori commerciali – giungendo ad un paio di risposte grossolane e per nulla dimostrate:

- Secondo alcuni basta incidere sulla Pcb il “disegno” che la yagi avrebbe se tagliata lungo l’asse su cui si estendono i suoi elementi, che la larghezza delle “track” sia uguale al diametro che avrebbe la yagi se realizzata di tondi pieni di rame – e ottimizzare la sua disposizione per avere i 50 ? – la diminuzione della sezione degli elementi avrebbe solo l’effetto di diminuire la banda totale, mentre la basetta avrebbe pochi effetti, trascurabili

- Secondo altri il “substrato” FR4 di vetronite farebbe scalare tutte le dimensioni di un fattore calcolabile – e decisamente grosso, alcuni parlano di un fattore pari a 0.5 (equivale a dimezzare l’antenna)

- Altri ancora simulano il comportamento con software decisamente fuori portata, sia commerciarlmente che come potenza di calcolo, e giungono a soluzioni “esotiche”

Io al momento non so come procedere, anche se la prima strada è così facile e percorribile che mi dispiacerebbe lasciarla inesplorata, magari perderò il 10% di efficienza – ma in 10 minuti potrei avere una 19 elementi pronta a lavorare…

Back to the web e Codec2

L’ennesimo ritorno di fiamma, per tenere vivo un blog morto da mesi – per riprovarci faccio un piccolo articolo su “Codec2″: un progetto che ho scoperto di recente (grazie al passaggio su HackADay) che mira a creare un codec a basso bitrate per la trasmissione in digitale della voce. Se il progetto decollasse potrebbe sostituire l’ormai diffusissimo AMBE che è il codec proprietario e strapagato su cui si basa il D-Star.

Il D-Star è un protocollo digitale le cui specifiche (per quanto ne so io) sono completamente rilasciate al pubblico, però il costruttore ha deciso che le comunicazioni vocali devono essere trasmesse utilizzando un codec proprietario (la cui implementazione software è volutamente irreperibile, visto il valore della proprietà intellettuale sull’algoritmo) che i radioamatori possono codificare/decodificare comprando un DSP, l‘AMBE2020. Il chip di per se costa una ventina di dollari, il dongle USB pronto per l’uso.. costa 200. E rimane la scomodità di avere una “chiavetta” USB per codificare/decodificare il D-Star su PC.

Ecco dove vorrebbe posizionarsi il progetto Codec2. Il protocollo D-Star, lessi tempo fa, prevede l’utilizzo di un codec arbitrario purchè si mantenga al di sotto di un determinato bitrate, quindi si potrebbe usare il Codec2 anche se queste comunicazioni risulterebbero irricevibili da coloro che hanno un apparato D-Star (quindi con la codifica AMBE) – ma costoro potrebbero comunque collegare il loro apparato ad un PC e avere accesso alle comunicazioni vocali tramite Codec2.

Ecco la pagina del progetto: Codec2 project page