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La mia prima SDR in Kit – SoftRock V9.0

Avevo qualche soldino da parte da investire nell’hobby radiantistico, e così ho deciso di acquistare un kit per una Software Defined Radio, più precisamente il “SoftRock v9.0 Lite+USB Xtall Receiver with Si570 and Electronically Switched BPF Kit” al prezzo di 56$ + spedizione.

L’SDR in questione dovrebbe ricevere in tutte le HF, e la scheda filtri può essere costruita per operare 160-10 m oppure 80-6 m – devo ancora decidere quale costruirò – verosimilmente sceglierò 160-10 m.

Foto di IK5PWL dal Forum Arifidenza.

Foto di IK5PWL dal Forum Arifidenza.

Dicono abbia una buona sensibilità, e spero che la scheda audio integrata della mia scheda madre sia abbastanza “decente” per una SDR, altrimenti comprerò una scheda esterna USB o FireWire (meglio USB, per eventuali usi col portatile…)

Per ora attendo il pacco contenente il Kit, poi suderò freddo per saldare le SMD, poi suderò caldo per fare tutti gli avvolgimenti in foto.. e alla fine vi farò sapere.

Nuove antenne e nuovi orizzonti

Tran Max UVS-300

Tran Max UVS-300

Eccola qui, l’antenna che ho appena acquistato. Non l’ho ancora montata perchè sono in fase di studio del suo sostegno. Comunque le caratteristiche tecniche sono, sinteticamente: 5,2 m di altezza, 8.3 dB di guadagno sui 2 metri, e 11.7 dB sui 70 centimetri. Potenza massima 200 W.

Adesso vedrò di alzarla il più presto possibile, la discesa vorrei farla con un Aircell 7, o un RG-213. E poi si vedrà.

Oltre all’antennaggio, sono passato al lato oscuro dell’informatica. OSX. Che è ottimo, pochissime lacune, invece molte cose funzionali, come il multitouch che all’inizio sembra un effetto inutile per sbalordire, e invece è utile soprattutto se accoppiato a MultiClutch al quale ho assegnato solo “Swipe Down” (ovvero 3 tocchi che scorrono verso il basso) a   ⌘+H, ovvero “Hide/Nascondi”.

Per il momento sono a corto di programmi HAM per OSX, alcuni li sto provando, ma appena avrò un setup decente, scriverò le mie scelte.

Adesso che è finita la lunga pausa estiva, riprenderò a scrivere qualcosa di tanto in tanto su questo blog, come facevo prima dell’estate. L’idea è sempre quella di arrivare ad una certa regolarità… ma la vedo dura.

Concludo con l’informazione che sto provando Arch Linux, con KDE4 sul mio Desktop, e dopo un inizio non esaltante le cose stanno andando meglio. Il vecchio portatile verrà presto convertito in un serverino casalingo (Samba shares, condivisione stampante, backup).

Alla prossima!

Schede audio integrate…

… non sono proprio eccezionali se dovete lavorare i modi digitali. Ecco uno il “waterfall” della mia scheda integrata senza alcun ingresso.

Ingresso flottante, da 0 a 3.9 kHz

Ingresso flottante, da 0 a 3.9 kHz

Fino a 750 Hz notevoli i disturbi, o meglio, le interferenze rilevate. Dopo questa frequenza già meglio, però qualcosa anche a 1kHz si vede. Notevole la riga a 3.1 kHz circa. Molto notevole. L’immagine l’ho stampata da “fldigi” mettendo la sensibilità al massimo. Ovviamente queste righe non sono così forti in confronto ai segnali “veri” che dovremo analizzare. Però non danno tutta questa sicurezza. Ora vediamo con un cavo jack-jack 2.5mm lungo circa 1 metro, lasciato flottante (non è schermato, è un cavo economicissimo) cosa riusciamo a rilevare, che sostanzialmente è anche cosa non vorremmo rilevare.

Ingresso con cavo jack jack economico flottante, da 0 a 2.9 kHz

Ingresso con cavo jack jack economico flottante, da 0 a 2.9 kHz

E in questo caso, chi più ne ha, più ne metta, farei prima ad elencare gli intervalli “liberi” che quelli “occupati”. Insomma il cavetto raccoglie un sacco di immondizia radiata da chissà cosa (computer, monitor, periferiche, etc…). Fatto questo piccolo test, credo che mi metterò alla ricerca di una buona scheda audio USB, da tenere il più vicino possibile all’RTX, e di buon cavettame schermato.

Telegramma.

Immaginate di essere alla fiera dell’elettronica e di vedere un fantastico tasto telegrafico cecoslovacco in una bancherella di surplus militare, cosa fate? Io lo compro.

Telegrafia, io ti amo poi ti odio poi ti stimo.

Telegrafia, io ti amo poi ti odio poi ti stimo.

E una volta a casa? Si prende una vecchia tastiera, si cannibalizza il controller (USB) si collega il tasto morse ai capi dov’era collegato l’invio (o qualsiasi altro tasto esclusa la ‘q’), si infila il controller nella nostra linux box, si scarica morse-x e si inizia a tasteggiare. Io ho cablato l’invio così posso usarlo anche per l’im, ovviamente solo per inviare il messaggio. Chicca finale, una delle prime volte che provavo a digitare il mio nominativo (seguito da un punto) in morse.

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Yeah!

IC-706mkII

Mi è arrivato. Cosa? Il ricetrasmettitore!

E’ un Icom IC-706mkII, Transceiver HF/VHF, ricezione continua da ~50kHz a 200 MHz, trasmette nelle bande radioamatoriali chiamate HF, a 50 Mhz e in VHF (144-146 Mhz). E non ho ancora un antenna: shame on me!

IC-706mkII - Il mio ultimo acquisto

IC-706mkII - Il mio ultimo acquisto (usato)

Per ora ascolto con quella che tecnicamente viene chiamata una “long wire” detta anche “random antenna”, insomma, con un filo di lunghezza randomica che cerca di recepire segnali su qualsiasi frequenza. Ed il bello è che funziona pure.